Commento all'articolo di Margherita De Bac del 13 Maggio 2011






Critica: «No alla dieta del sondino. E’ pericolosa per la salute e non è una cura per l’obesità».
Commento: come si fa ad affermare una cosa del genere quando in 5 anni più di 30.000 persone sono dimagrite di 340 tonnellate?

Critica: Giudizio molto severo nei confronti di una tecnica che sta dilagando in Italia. Proposta dal professor Gianfranco Cappello, del Policlinico Umberto I di Roma, si è diffusa in altre città come Torino e Napoli e avrebbe coinvolto già decine di migliaia di persone con problemi di peso attirati dalla prospettiva di perdere molti chili in poco tempo. Il testo conclusivo è stato inviato al ministero della Salute.
Commento: non si capisce da che cosa partirebbe questo giudizio severo. Il fatto che migliaia di pazienti abbiano messo il sondino, non può essere prova di una poca efficacia o di pericolosità della tecnica.

Critica: La Fesin preoccupata per il crescente numero di persone che si sottopongono alla Nec ha elaborato un position statement che, in mancanza di evidenze scientifiche, descrive la criticità e i possibili rischi di tale metodica.
Commento: anche qui non si dice quali sono i rischi e le criticità.

Critica: E’ il paziente a decidere il numero di cicli cui intende sottoporsi anche perché non tutti, dopo la prima esperienza, si sentono in grado di sostenere le successivi a causa del fastidio causato dal sondino.
Commento: ma come fanno a dire una cosa del genere?

Critica: Innanzitutto la Nec non viene considerata una cura antiobesità: «i migliori risultati si ottengono invece con un programma terapeutico-riabilitativo e un intervento multidisciplinare».
Commento: un programma e un intervento multidisciplinare sono sicuramente meglio e in questo programma deve essere compresa la NEC che è molto più efficace di altre tecniche. Ma questa affermazione vuol dire che tutte le terapie antiobesità sono da rifiutare se non c'è un approccio multidisciplinare?

Critica: la Nec «non va confusa con diete a basso contenuto di carboidrati o elevato apporto di proteine (tipo Scarsdale, Atkins, Montignac, Zona) né con quelle cosiddette chetogeniche (con pochi carboidrati)». E’ diversa inoltre da diete iperproteiche e digiuno mortificato. La denominazione che secondo Fesin è più appropriata per la tecnica del sondino è «digiuno con poche proteine».
Commento: ma chi ha mai detto che la NEC è una dieta? E' un trattamento di 10 gg con una soluzione chetogena che mobilizza le masse grasse e solo quelle. Digiuno con poche proteine? Ma che vuol dire? Se è digiuno non si danno proteine, se si danno proteine non è digiuno.

Critica: Nel documento si insiste sulla mancanza di prove di efficacia
Commento: i risultati soino in via di pubblicazione

Critica: mancanza di protocolli che dovrebbero regolare la selezione dei pazienti
Commento: tutti i pazienti che non hanno un'insufficienza renale grave possono fare la NEC

Critica:perdita di massa magra (muscoli).....squilibri di idratazione
Commento: tutti i pazienti fanno un controllo dell'impedenzioometria che testimonia della conservazione della massa magra e della quantità di acqua corporea

Critica: uso di lassativi
Commento: tutti sanno che la nutrizione artificiale non stimola l'intestino e il suo impiego deve sempre essere associato ad una (modica) quantità di lassativi

Critica: «Ogni tipo di trattamento anti obesità se non viene inserito in una visione multidisciplinare della malattia, è destinato al fallimento»
Commento: non si preoccupino, lor signori, abbiamo i nostri psicologi e i nostri nutrizionisti